Due diligence immobiliare: da garanzia aggiuntiva a responsabilità legale.
C’è un qualcosa che sta silenziosamente cambiando nel lavoro dell’agente immobiliare e che non arriva con una riforma; non entra in agenzia con una circolare, né con una PEC.
Se lavori nel settore immobiliare, lo sai: oggi le trattative sono meno indulgenti, i clienti più informati e le sorprese sempre meno tollerate. Il livello di attenzione richiesto all’agente è salito, giorno dopo giorno.
Questo cambiamento ha un nome preciso: due diligence immobiliare, ed è il criterio con cui si misura la qualità del lavoro dell’agente, perché permette di distinguere una semplice intermediazione da un servizio professionale. È su questo che clienti e mercato oggi misurano trasparenza, affidabilità e competenza.
E la due diligence immobiliare non coincide con un “semplice controllo”: perché permette di intercettare prima tutto ciò che, se scoperto troppo tardi, mette in difficoltà una compravendita, una relazione con il cliente e la tua reputazione come agente.
Il nuovo standard: sapere prima, non cercare di spiegare dopo
Recenti pronunce della Cassazione hanno ribadito che è proprio l’agente immobiliare la figura preposta a verificare elementi rilevanti come la libertà dell’immobile, la presenza di pesi o vincoli e le criticità emergenti attraverso tutta la documentazione disponibile¹. Inoltre, ha l’obbligo di “comunicare alle parti le circostanze dell’affare conosciute o conoscibili, usando la diligenza esigibile in relazione al ruolo svolto”.
E questo lo dimostrano anche i Codici di Comportamento degli Agenti Immobiliari, sottoscritti da associazioni di categoria e dei consumatori per promuovere correttezza, trasparenza e tutelarsi.
In poche parole, oggi non conta solo ciò che sai “carte alla mano”: serve un metodo professionale di verifica preventiva, parte integrante del tuo servizio, per agevolare la circolazione regolare degli immobili a beneficio della dinamicità virtuosa del mercato.
Ma come poterla fare con facilità e, soprattutto, sicurezza? È qui che Codice di Comportamento degli Agenti Immobiliari entra in gioco Property Check di Skanner.
Property Check: la due diligence facile e veloce per il tuo lavoro
Con Property Check hai una relazione completa sull’immobile, progettata per supportarti nelle verifiche preliminari e nella due diligence, prima e durante la compravendita. Uno strumento che raccoglie e organizza in un unico documento le informazioni necessarie a verificare le opportunità di una vendita ancora prima dell’incarico, a presentare al meglio la proposta al potenziale acquirente tutelandosi dal rischio di interpretazione erronea del dato.
In concreto, Property Check offre una relazione interpretata e verificata da un visurista iscritto all’AVI per:
- avere un quadro completo delle verifiche catastali e ipotecarie, incluse le variazioni nel tempo,
- l’individuazione di gravami, vincoli e pregiudizievoli,
- ottenere una lettura operativa dei dati,
- avere indicazioni utili con cui gestire tutte le criticità eventuali.
E non è:
- il solito dossier che assembla in automatico dati pubblici,
- una semplice visura,
- un report statico lasciato all’interpretazione dell’agente.
Property Check non aggiunge complessità al tuo lavoro, ma trasforma le verifiche in un processo chiaro e gestibile anche dall’agente più occupato.
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Note
¹ Cass. civ., sez. II, ord. 30 settembre 2022, n. 28441; Cass. civ., sez. II, ord. 2 maggio 2023, n. 11371